Nuove disposizioni per le scuole paritarie introdotte dalla Legge 79/2025: dalle classi collaterali, al registro elettronico, dagli esami di idoneità a gli incarici nell’Infanzia
9 Lug 2025 – Nuove disposizioni per le scuole paritarie

Con la conversione in legge del DL n. 45/2025, il sistema delle scuole paritarie è stato oggetto di alcune modifiche normative rilevanti. L’obiettivo principale è quello di rafforzare legalità, trasparenza e qualità nei servizi scolastici. Le nuove norme si applicano a tutte le scuole paritarie di ogni ordine e grado.
Limitazione delle classi collaterali
L’articolo 5 del decreto interviene sulla Legge n. 62/2000, introducendo il comma 6bis, che stabilisce un limite all’attivazione delle classi terminali collaterali. In particolare, non è autorizzabile l’apertura di più di una classe terminale collaterale per ogni indirizzo di studio già attivo. Tale attivazione richiede una richiesta motivata da parte del gestore e necessita di autorizzazione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, da presentare entro il 31 luglio dell’anno precedente a quello scolastico di riferimento.
Regolamentazione degli esami di idoneità
Un’altra novità riguarda l’articolo 192 del D.l.vo n. 297/1994. Gli studenti potranno sostenere esami di idoneità per un massimo di due anni scolastici consecutivi rispetto a quello per cui sono stati ammessi. In caso di esami relativi a due anni, la presidenza della commissione sarà affidata a un dirigente scolastico esterno, nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale. Un decreto ministeriale definirà tempi, modalità e misure di vigilanza.
Adozione di strumenti digitali
L’estensione dell’obbligo di uso di strumenti digitali coinvolge anche le scuole paritarie. A partire dall’anno scolastico 2025/2026, anche queste istituzioni dovranno adottare:
- la pagella elettronica;
- il registro elettronico.
Tali obblighi si applicano senza nuovi oneri per la finanza pubblica, utilizzando le risorse disponibili.
Inoltre, per le scuole del primo e secondo ciclo, diventa obbligatorio l’uso del protocollo informatico a partire dall’anno successivo all’entrata in vigore della disposizione.
