Grandi emozioni ieri all'Istituto Don Orione per l'attesa apertura. Il taglio del nastro con il sindaco di Botticino.
I sorrisi degli alunni hanno inaugurato la nuova biblioteca

«Non un luogo di obblighi, ma un porto sicuro per la riflessione e la fantasia, dove leggere senza pensieri per pensare meglio». Taglio del nastro, lunedì, per la nuova biblioteca delle scuole primaria e secondaria prima grado Don Orione di Botticino. Lo spazio -luminoso e che accoglie quanti ne varcano la soglia con le sue calde tinte pastello e morbidi angoli lettura, con tappeti e cuscini -è stato inaugurato alla presenza di docenti e studenti della scuola, di rappresentanti della Fondazione Don Orione e dei genitori, del sindaco Paolo Apostoli, nonché dell’assessora Anna Maria Lonati.
«Quella che si sta compiendo -li ha introdotti la coordinatrice didattica, la professoressa Roberta Sanzeni -è un’operazione di civiltà, che va ad aggiungere, e non a togliere, con un luogo in cui non è stata introdotta tecnologia, ma solo libri e alcuni giochi in scatola, perché si possa, come scritto sulle pareti, “leggere senza pensieri per pensare meglio”».
Realizzazione e allestimento sono stati possibili grazie al contributo della famiglia Gorlani, di bambini e insegnanti.
Oltre quattrocentocinquanta i titoli della cui catalogazione, con codice e timbro, oltre che del loro posizionamento nei vari ripiani, si stanno occupando in orario extrascolastico gli alunni della classe seconda media. Proprio loro, insieme ai compagni più piccoli, hanno aperto la mattinata ricordando i diritti del lettore e presentando un breve video da loro realizzato dedicato alla biblioteca.
«Questa giornata -ha dichiarato il sindaco -che conferma come scuola e Fondazione Don Orione siano aperti a comunità come luogo di offerta educativa e culturale, ci vede inaugurare un dono che è un investimento per tutti, un luogo che sospende la lettura dei libri di testo, per lasciare spazio a quella di ciò che si vuole, per coltivare la curiosità e ciò che leggerete oggi vi aiuterà a diventare ciò che volete domani». «Questo è uno spazio di incontro e crescita -ha fatto eco Anna Maria Lonati -di formazione dei cittadini di domani, buon cammino».
dal GdB del 20/01/2026 Nadia Lonati
